Word of mouth marketing

Word of mouth marketing 




Il passaparola come strumento di comunicazione

Passaparola-wordmouthmarketing

Il womm, Word of mouth marketing, è la capacità di dare alle persone una ragione per parlare dell’azienda e/o dei suoi prodotti facendo in modo che tale conversazione possa avere luogo nel modo più semplice possibile. Le azienda oggi infatti lanciano campagne studiate strategicamente proprio a fine di incoraggiare e accelerare il womm all’interno dei networks dei consumatori.




 Secondo la womma, l’associazione no profit fondata nel 2004, il word of mouth marketing deve essere:

– Credibile;
– Rispettoso;
– Social;
– Misurabile;
– Ripetibile.

Le 5 T del del word of mouth marketing sono:

 

talkers-consumatori1) TALKERS
individuare chi sarebbe disposto a parlare del prodotto


I talkers devono avere alcune caratteristiche:
– essere connessi;
– viaggiatori;
– affamati di informazioni;
– esposti ai media.

Esistono diverse tipologie di talkers:

 I sostenitori,  divisi a loro volta in:

  • Evangelist (coloro che sono coinvolti con entusiasmo e hanno una fede incondizionata verso il marchio);
  • Advocates (i suggeritori attivi);
  • Ambassadors (coloro che hanno una valutazione positiva del brand)

I detrattori, divisi a loro volta in:

  • Hears me (coloro che vogliono essere semplicemente ascoltati);
  • Reputation terrorists (ossia chi vuole danneggiare la reputazione dell’azienda);
  • Competitive destroyers (coloro che vogliono estromettere totalmente l’azienda dal mercato)


2) TOPICS
Definire l’elemento sul quale stimolare la conversazione.

La regola fondamentale è dare alle persone un motivo per parlare dei prodotti di una certa azienda ed è indispensabile quindi concentrarsi sul prodotto, sul contenuto (rilevante, semplice e breve) e sul canale.

3) TOOLS
Individuare gli strumenti attraverso i quali dare il via al womm.

Gli strumenti utilizzati sono diversi. Tra questi troviamo: viral marketing, buzz marketing, community marketing, Brand blogging, tribal marketing, cause marketing e social media marketing.

4) TAKING PART
Alimentare, gestire e partecipare alla conversazione.

La conversazione va alimentata attraverso una partecipazione attiva dell’azienda.

5) TRACKING
Monitorare, misurare, confrontare.

Tracking indica la fase di analisi fatta attraverso strumenti specifici come report dell’attività di womm su un campione rappresentativo del proprio target.

Il womm consente alle imprese di valorizzare il media più potente ed efficace di oggi: il consumatore. Il passaparola passa così da essere casualità a strategia governabile.


Perché le aziende dovrebbero preoccuparsi del Word of mouth marketing?

passaparolaOggi il consumatore è sempre più esigente, connesso e informato e richiede alle aziende trasparenza, responsabilità e professionalità. Insomma ormai esiste un nuovo consumatore che non riceve passivamente le informazioni ma le utilizza in base alle sue esigenze.

Inoltre per un’impresa oggi è impossibile non comunicare. Indipendentemente dalla sua volontà, nel mercato si crea  una percezione, un giudizio e un posizionamento. Bisogna quindi stare attenti ad avere tutto sotto controllo perché nel momento in cui non è più l’organizzazione a parlare di se inizieranno a farlo gli altri… E gli altri sono proprio i consumatori.

Ecco perché è fondamentale che le aziende monitorino quello che si dice in rete in merito ai loro prodotti o servizi, partecipino direttamente alle conversazioni della rete, e cerchino di incoraggiare il passaparola.
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